Apprendistato Professionalizzante

Apprendistato Professionalizzante

L’Apprendistato Professionalizzante rappresenta un importante strumento di collegamento tra istruzione e mondo del lavoro che consente ai giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, di acquisire competenze di base, trasversali e tecnico-professionali relative alla qualifica scelta.

La nuova normativa che disciplina i contratti di Apprendistato, L. 78/2014, prevede, tra gli elementi essenziali del contratto, la forma scritta anche del Piano formativo individuale seppur in forma sintetica, utilizzando anche modelli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali.

È stata, inoltre, ripristinata la disciplina delle percentuali di conferma per l’assunzione di nuovi apprendisti. Come da Circolare esplicativa del MLPS n.18/2014, l’ultima Legge 78/2014 stabilisce che “ferma restando la possibilità per i contratti collettivi nazionali di lavoro, stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale, di individuare limiti diversi da quelli previsti dal presente comma, esclusivamente per i datori di lavoro che occupano almeno 50 dipendenti l’assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione, a tempo indeterminato, del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro”.
Su questo punto il Ministero del Lavoro è intervenuto chiarendo che le Parti sociali potranno introdurre delle clausole solamente per modificare il regime legale che prevede forme di stabilizzazione solo per i datori di lavoro che occupano almeno 50 dipendenti, e la cui violazione comporterà il “disconoscimento” dei rapporti di apprendistato avviati in violazione dei limiti.
Per i datori di lavoro che, invece, occupano sino a 49 dipendenti la violazione di eventuali clausole di stabilizzazione previste dai contratti collettivi non potrà avere il medesimo effetto “trasformativo”.
Per quanto riguarda, invece, la formazione di base e trasversale, la Regione provvederà a comunicare al datore di lavoro entro 45 giorni dalla comunicazione dell’instaurazione del rapporto, le modalità dell’offerta formativa pubblica, anche con riferimento alle sedi ed al calendario delle attività previste. Trascorsi i 45 giorni giorni senza aver ricevuto alcuna comunicazione, il datore di lavoro potrà limitarsi ad applicare le sole disposizioni contrattuali vigenti.